Che Aria Tira ?

 

Progetto che si propone il monitoraggio della qualita’ dell’ aria a seguito della realizzazione di una rete di centraline, autocostruite, che permetteranno di misurare , nel tempo , le polveri sottili PM2,5 PM10.

Il progetto nasce da una idea del comitato “Mamme NO Inceneritore” , di Firenze.

Alcune aziende,  professionisti, nonche’ ricercatori e medici Immunologhi hanno aderito al progetto che, per il carattere “Open Source” , puo’ essere abbracciato e ampliato in piu’ direzioni.

Nella Pratica questo si traduce in una centralina autoscostruita e programmata con componenti Arduino o Raspberry,  di un server internet che provvede alla raccolta e alla elaborazione dei dati in tempo reale, consultabili tramite i sito www.cheariatira.it.

Il gruppo attivisti di Prato, di Montemurlo, di Vernio , di Carmignano, si sono attivati per cercare adesioni per adottare una centralina, per poter costituire una vera a propria rete di punti di verifica dell’ aria .

Il prezzo per realizzare la centralina e’ variabile, in base alla soluzione hardware e software  adottata , tra 80 e 150 euro, compreso montaggio programmazione, taratura e supporto al progetto “Che aria tira?”. Se si decide per il fai da te il prezzo delle parti hardware si aggirera’ attorno ai 35 euro per una soluzione compatibile Arduino.

Per il carattere artigianale delle dette centraline dobbiamo sottolineare che non hanno garanzia, come i prodotti commerciali, e che non sono ne certificate e tantomeno omologate.

Possiamo invece garantire la vericidita’ dei risultati per il lavoro fatto dai ricercatori e professionisti del settore .

 

P. S. Ospedale di Prato : una esperienza poco piacevole

Sabato scorso son dovuto andare a P.S. dell ospedale di Prato e sono rimasto scioccato per quanto ho potuto vedere ed ascoltare. Ci sono rimasto davvero male, perché  ho sempre pensato che il pronto soccorso fosse una risorsa unica ed affidabile per coloro che hanno una emergenza, invece, entrando, nonostante sia stato subito ammesso all’ interno, il medico che doveva visitarmi si è dovuto assentare per una urgenza alle degenze,  cosi ho scoperto che il medico del P.S. deve occuparsi anche alle visite a coloro  già ricoverati.

Mi hanno fatto esami ematici ed un antidolorifico. Non so quanto ho dormito ma quando mi sono svegliato mi sono trovato un signore anziano, di fianco, che si era strappato la farfallina dei prelievi, in modo inconsapevole, e stava versando sangue dappertutto, sembrava ferito in guerra .

All’ interno della sala  dove ero in osservazione,  2 infermieri dovevano tenere sotto controllo una ventina di persone, non stabilizzate, doloranti, magari in attesa da ore e con bisogni fisiologici da espletare davanti a tutti.

Ho pensato che la privacy , la tanto sbandierata privacy, forse non vale in contesto ospedaliero, quando, un altro signore piu’ distante, interrogato dal medico faceva sapere a tutti di essere stato in sud America e di avere una forte dissenteria da alcune settimane. Un altra domanda mi e sorta spontanea: “ma se dall amazzonia il signore ha portato a casa qualche patologia infettiva, cosa poteva succedera a coloro che erano con lui nello stanzone del P.S.?

Secondo me , questo sistema di fare pronto soccorso, criticato sia dal personale che dai pazienti , non è funzionale e viola minime regole igenico-sanitarie e di riservatezza.
L’  intero sistema e’ fallimentare e non soltanto perché lo spazio è poco e la struttura dell’ edifico dislocata in maniera errata ma soprattutto perché il personale è insufficiente e le linee guida, su come portare avanti la risoluzione delle emergenze, estremamente inefficace.
Viene spontanea un altra considerazione, che  il medico di famiglia e’ sempre meno presente, difficilmente esegue visite presso i pazienti,  restando alla fine un semplice compilatore  di prescrizioni farmacologiche.
Insomma il discorso è lungo ma la considerazione ultima è che dover andare al P.S. di Prato spaventa non tanto per l’ emergenza che devi affrontare , quanto per quello che ti può succedere in una struttura (sia come edificio che come sistema di gestione) , non adeguata a gestire in maniera celere ed efficace il problema di salute presentatosi.

SCARTI TESSILI: da problema ad opportunita’

Si concretizza il lavoro svolto dal gruppo di cittadini attivi di Prato, riguardante la criticita’ rappresentata dall’ abbandono degli scarti tessili .

Nel territorio della provincia di Prato vengono spesso abbandonati residui di lavorazioni dell’ industria dell’ abbigliamento.

Gli attivisti amici di Beppe Grillo di Prato si sono interessati alla questione , memori della vocazione nel riciclo del tessuto , tradizione della industria manifatturiera pratese.

Quello che oggi viene considerato un rifiuto industriale da smaltire in discarica,puo’ essere , in realta’ , una opportunita’ di economia indistriale , come ci dimostra una azienda locale , utilizzando lo scarto tessile come matria prima per la produzione di pannelli isolanti termo-fono-assorbenti.

Il coivolgimento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle , ha permesso di giungere ad una proposta , portata in consiglio regionale, atta ad inserire nei disciplinari degli appalti pubblici la possibilita’ di utilizzare materiale isolante e fono assorbente ,  prodotto dal riutilizzo di materiali di scarto delle lavorazioni tessili .

Nella stessa mozione vien richiesto anche di incentivare l’ acquisto dei detti prodotti termo-fono assorbenti .

Per completezza riporto di seguito i links di approfondimento sull’ argomento.

La ricerca ed il primo incontro con lazienda produttrice dei pannelli isolanti termo-acustici :

Scarti tessili: tra illeciti e virtuosismi

La partecipazione al consiglio comunale straordinario sui rifiuti:

Consigli comunali “straordinari”

La scheda informativa generale sull’ argomento (PDF):

schedaRicicloTessile

La scheda del prodotto della Manifattura Maiano (PDF):

catalog_14_RecycleTherm_Km0

La mozione presentata in consiglio regionale:

http://www.movimento5stelletoscana.it/scarti-tessili-problema-opportunita/

Documento mozione consiglio regionale:

MOZ0986

 

 

 

Consigli comunali “straordinari”

Questa mattina ho partecipato al consiglio comunale straordinario, del comune di Prato, dove veniva trattato il tema dei rifiuti.

Giornata caldissima, da un punto di vista climatico, quella di questo incontro.

Si apre la seduta con una introduzione del Presidente Ilaria Santi . Si dice fosse necessario un consiglio straordinario per trattare questo delicato “problema” . Presenti i componenti della direzione di ALIA , la nuova societa’ di gestione dei rifiuti .

Interventi di minoranza e maggioranza che evidenziano alcune eccellenze ed altre criticita’ del sistema gestionale.

Mi sembra di vivere in un sogno, anzi direi incubo, per la totale mancanza di preparazione all’ argomento , da parte di tutti. Mi chiedo come sia possibile sapere di questa udienza una settimana prima ed arrivare a questo incontro impreparati .

Dopo una decina di interventi, sembra quasi che la situazione pratese non sia cosi critica da rendere necessario un consiglio straordinario. Allora mi viene da chiedermi il perche’ di questa giornata .  Si potrebbe ipotizzare per i saluti prima delle vacanze,  un gettone di presenza aggiuntivo, una presentazione della nuova societa’ ALIA o rassicurare i cittadini che l 1 di Agosto ancora si lavora ?

Non saprei , rimango sgomento a guardare il soffitto , mentre il dirigente di ALIA annuncia candidamente che questa societa’ e’ , si , una societa’ ad ampia partecipazione pubblica, ma essendo una SPA , per sua natura pensa alla competitivita’ , ad essere sul mercato e quindi di puntare ad un profitto, aggiungo io. Il servizio al cittadino viene in seconda battuta, quando si e’ spiegato come siamo arrivati a questa composizione societaria e la possibile quotazione in borsa.

Dell’ intervento del sindaco non ricordo un granche’ , qualche parola come ; Sindaco di Firenze, Impegno, Controllo. Ma dal fatto che gli applausi non mi abbiano risvegliato dal coma catarsico in cui versavo, non penso sia stato particolarmente apprezzato.

Sono ancora seduto, imbambolato, quando il commesso del comune viene a chiedermi di uscire,  invitandomi a ripresentarmi verso le 14,30 per la continuazione del consiglio.

Sinceramente non me la sono sentita di togliere ancora del tempo al mio lavoro e decido mestamente di tornarmene in ufficio .

Durante il tragitto pero’ mi sono venute in mente diverse considerazioni, in merito alla mattinata appena conclusa :

  1. Abbiamo un problema di abbandono di indifferenziata, come e’ possibile risolverlo ? Si differenzia poco , forse perche’ le tariffe del servizio sono tra le piu’ alte d’ Italia ? non potremmo incentivare la differenziata con un abbassamento delle tariffe per i piu’ virtuosi ?
  2. Per evitare rifiuti per terra lasciati dalla movida pratese non ssarebbe il caso di approntare dei cestini per la differenziata in tutta la citta’ ?
  3. Abbandono di scarti tessili per diverse decine di tonnellate e problema di recupero perche’ classificato come rifiuto speciale .  Questo particolare punto mi sta molto a cuore ,  perche’ implica la storia di Prato e dei suoi abitanti. A Prato il riciclo del tessile e’ stato almeno per due secoli il motore dell’ economia cittadina .  I “cenciaioli” erano ad ogni porta e lavoravano gli scarti tessili , cernedoli,  per poi rivenderli in base alla composizione ed al peso.  Questa materia prima/seconda veniva usata per tessuti in lana cardata , per tessuti piu’ pregiati, ma anche per imbottitura dei materassi a molle,  per le imbottiture dei divani ed altri arredi,  per la insonorizzazione e isolamento nel campo automotive o ferroviario. Prodotti molteplici per molteplici impieghi. Non mi spiego , e questa cosa mi fa stare male , come questa mattina 50 persone dell’ amministrazione pubblica potessero essere all’ oscuro di questa tradizione pratese e come nessuno avesse la soluzione al problema scarti tessili .  La soluzione e’ insita dentro di noi , fa parte di noi  . Bastava leggere un mio articolo del 2015 per ricordare il dimenticato :  http://www.paolopastacaldi.it/scarti-tessili-tra-illeciti-e-virtuosismi/  

Capisco lo sgomento della Sara Casini  Della Manifattura di Maiano , nel vedere il poco riscontro, che il prodotto tradizionale pratese, trova nel campo dell’ isolamento termo/acustico.

Continuo a chiedermi perche’ se ci sono arrivato io a Capalle per trovare questa soluzione :

http://www.maiano.it/edilizia/recycletherm-isolante-termoacustico-in-fibre-tessili-riciclate.html 

non ci sia arrivato qualcun altro della nostra amministrazione.

Continuo a chiedermi,  perche’ ci siamo dimenticati di chi siamo e forse e’ questo, qualcosa di veramente “straordinario” .

Democrazia: un optional ?

Ieri e’ successo un fatto che reputo molto grave .

Il governo italiano ha emanato un decreto legge riassunto nel modo seguente sul sito del ministero della salute:

1) Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate:

a)     anti-poliomelitica;

b)     anti-difterica;

c)     anti-tetanica;

d)    anti-epatite B;

e)      anti-pertosse;

f)       anti Haemophilusinfluenzae tipo B;

g)    anti-meningococcica B;

h)    anti-meningococcica C;

i)       anti-morbillo;

j)       anti-rosolia;

k)     anti-parotite;

l)       anti-varicella.

2) Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

3) In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie.

4) Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

5) Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

6) Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

7) Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

8) Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

9) A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute.  Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

10) Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=comunicatistampa&id=4895

Quindi il governo cerca di sostituirsi al genitore nella cura dei figli , perche’ per legge un genitore non puo’ decidere a quali e a quanti vaccini puo’ sottoporre la propria prole.

Ma i vaccini non erano per debellare malattie molto pericolose per la vita di una persona ?

I miei figli,  ed anche io a suo tempo,  abbiamo contratto , morbillo, varicella, rosolia e pertosse e non ci e’ mai stato detto che erano malattie che potevano mettere in serio pericolo la nostra vita e nemmeno quella di chi avevamo vicino.  Infatti eccoci qua, per adesso, vivi e vegeti.

Pediatri e medici, del passato, catalogavano molte di queste patologiae come “malattie dei bambini” ed era perfettamente normale contrarre la malattia, passare del tempo a casa e tornare in forma con in piu’ gli anticorpi sviluppati in quel periodo.

Dunque perche’ questo allarmissmo e questo decreto legge ?

I ceppi di queste infezioni sono piu’ aggressivi ?

Mi sono fatto un giro in rete ed in particolare su questo sito

http://www.epicentro.iss.it

Mentre per molte malattie si trovano dati statistici decennali o quinquennali, per il morbillo la cosa si complica e non sono riuscito a trovare una tabella riepilogativa dell’ incidenza di qesta patologia nell’ arco superiore ai 4 mesi .

Perche’ ?

Un altro link che riporta statistiche sul Morbillo e’ il seguente  :

http://www.vacciniinforma.it/2014/10/28/morbillodati-e-statistiche-ufficiali/1497

In questa pagina si trova anche un link al sito istituzionale www.epicentro.iss.it dove si si dovrebbero trovare i dati ufficiali , ma il caso vuole che il link non funzioni . Caso o cancellazione di dati ?

Comunque su vacciniinforma.it sembra che non ci sia un allarme per quanto riguarda epidemie e/o pandemie di morbillo.

Sotto invece una iconografia  dei casi di morbillo dall’ inizio del 2017 ad oggi ( Fonte ISS) :

Measles_WeeklyReport_N8

Da un rapido calcolo si evince che :

2.395 casi da gennaio a maggio

divisi  per 20 regioni  e successivamente divisi per 4 mesi da all’ incirca

30 casi al mese per regione .

Anche alla luce di questi dati la domanda resta ancora senza risposta

Perche’ il governo minaccia noi genitori , per farci vaccinare i nostri figli a tutti i costi ?

Questo provvedimento assomiglia molto ad alcune leggi emanate dalle passate dittature in tutto il mondo e decreta che nel nostro paese la democrazia e’ un optional .

Intanto una petizione a sostegno del codacons contro il decreto legge sui vaccini e’ possibile firmarla qui :

https://www.change.org/p/raccolta-firme-a-sostegno-del-codacons-contro-il-decreto-legge-sui-vaccini

Chiaramente i vaccini sono stati un grande passo avanti nella guerra alle malattie , e continuano ad essere , insieme a buone norme igeniche e sana alimentazione, uno dei pilastri del vivere bene.

Ma abusare anche di una medicina puo’ recare danni irreparabili per cui occhio !

Paolo Pastacaldi

Interporto: sogno o incubo ?

Mi trovo a scrivere, e non con poca riluttanza, ancora sull’ interporto della Toscana centrale. Infatti mercoledi scorso ho partecipato all’ incontro organizzato dal comune di Prato, per la presentazione dell’ ampliamento della struttura. Alla serata relazionavano l’ assessore Valerio Barberis e il nuovo presidente della societa’ Interporto S.p.a. Nonostante la serata afosa la partecipazione dei cittadini e’ stata buona, soprattutto persone che abitano nella zona e che lamentavano problemi di viabilita’, di accessibilita’ e di degrado. C’e’ da ribadire con forza la presenza nell’ area del sito archeologico piu’ grande mai rinvenuto, di una citta’ etrusca. Questo fa discutere da decenni e che da decenni si cerca di sminuire di importanza, mentre i reperti rinvenuti nell’ area vengono esposti in diversi musei per mostre riguardanti i nostri antenati. Ma torniamo un attimo alla serata. Il buon Valerio Barebris ci ha illustrato come creare nuove aree di parcheggio e nuovi capannoni a basso impatto ambientale e come integrarli con aree pubbliche per la valorizzazione del territorio e la fruibilita’ della cittadinanza. Nuove aree a verde, nuove ciclabili, nuovi spazi per permettere ai cittadini di muoversi tra la parte nord e quella sud dell’ interporto stesso, che al momento spacca in due la piana tra La Querce e Gonfienti. Una domanda e’ nata spontanea visto il difficile, se mai avvenuto, decollo della struttura ( circa 25 milioni di il passivo di bilancio nel 2014 ): “Ma questo nuovo investimento a cosa servira’ ?” . Ebbene, il neo presidente ammette che l’ intermodalita’ delle merci nel nodo pratese non e’ ad oggi possibile e che l’ economia cittadina non e’ certo florida come decenni orsono, che l’ Italia fino ad oggi non ha mostrato interesse nel trasporto di beni per via ferroviaria, che attualmente gli operatori di logistica trovano piu’ conveniente il trasporto via strada. Quindi ricapitolando, sembra che l’ investimento venga fatto guardando al futuro nel quale, si spera, l’ Italia riveda il suo modo di traportare merci e beni. Infatti per usare la grande piattaforma ferroviaria del nostro interporto ( 600 mt. di banchina, la piu’ grande d’ Italia ), il tratto ferroviario tra Prato e Bologna dovrebbe abbassare la sede di circa due metri e i porti di La Spezia e Livorno dovrebbero destinare ogni transito tramite Prato. Allora io ritorno al sito archeologico, forse sono un po’ fissato, e mi chiedo se non fosse possibile guardare ad un rilancio della struttura tramite un turismo culturale anziche’ il trasporto intermodale, perche’ credo sia piu’ fattibile uno scavo , se pur grande , nella zona di Gonfienti che non l’ abbassamento di una massicciata ferroviaria sulla linea Prato Bologna.

Il progetto nel dettaglio dal sito del comune di Prato

 

P.S. Nei prossimi 30 giorni e’ possibile presentare, al comune, osservazioni che riguardano questa modifica all’ area dell’ interporto. Possono farlo tutti , singoli cittadini , associazioni , formazioni politiche .

MUOVIAMOCI
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La costituzione Italiana : questa sconosciuta !

Tutti hanno sulla bocca il referendum di Ottobre sulle riforme costituzionali.
Ma chi e’ colui che davvero conosce per che cosa siamo chiamati ad esprimerci ?
La scorsa settimana ho partecipato ad una cena sociale di una associazione pratese e mi sono ritrovato ad un tavolo con una ventina di persone. Da meta’ tavolo un uomo tuonava che votare per il NO era da sciagurati, infelici e poco intelligenti. scusamdomi gli ho chiesto se conosceva il testo della nostra costituzuione e le mofifiche apportate dalla legge Boschi-Renzi . La risposta e’ stata : “non lo conosco e non me ne frega niente” . Dunque mi sono riproposto di pubblicare in allegato dei file pdf che riguardano appunto la Costituzione e le modifiche proposte dal governo.

Il file contenente il testo della Costituzione:

Costituzione

Il file contenente le riforme proposte dal Governo Renzi:

Renzi-Boschi

Il file contenente le ragioni del NO:

Vademecum riforme LeG

repubb

Lo “snellimento” burocratico di Renzi: DDL riforme costituzionali

L’ attuale Costituzione recita:

ART . 55.
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due
Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

Il Renzi e la Boschi propongono :

1. L’articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 55. — Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato delle Autonomie.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell’operato del Governo.
Il Senato delle Autonomie rappresenta le istituzioni territoriali. Concorre, secondo modalità stabilite dalla Costituzione, alla funzione legislativa ed esercita la funzione di raccordo tra lo Stato e le Regioni, le Città metropolitane e i Comuni. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi dell’Unione europea e, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolge attività di verifica dell’attuazione delle leggi dello Stato e di valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sul territorio.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione».

Senza entrare nel merito di ogni singola frase , ma dove sarebbe lo “snellimento” burocratico ? a fronte di un articolo , chiaro di poche righe ecco uno strano e contorto articolo di 16 righe . Alla faccia della chiarezza e dello snellimento. #IoVotoNO

Vogliamo inquinare anche da morti ?

no cremazione

Nemmeno dopo il nostro decesso possiamo stare tranquilli !

Argomento molto delicato e difficile con implicazioni morali ed etiche, che non dobbiamo dimenticare ma che non intendo trattare in questo articolo, limitandomi alle considerazioni di carattere ecologico ed energetico.

Da tempo in Italia, dopo che abbiamo lasciato la vita terrena, abbiamo due soluzioni per “riposare in pace” :

  • Essere sepolti
  • Essere bruciati tramite cremazione

Dalle ultime ricerche emerge la difficolta’, dovuta soprattutto al consumo di cibi con alto contenuto di conservanti, ad essere riassorbiti dal terreno e tornare nel ciclo vitale della terra. Le salme dopo essere rimaste sepolte per decenni vengono ancora ritrovate pressoche’ intatte,  quasi mummificate.

Anche per questo motivo ha preso campo la cremazione che si pensava la soluzione definitiva alla mancanza di spazio per la sepoltura.

Purtroppo i forni crematori sono paragonabili agli inceneritori per quanto riguarda la diffusione di inquinanti nell’ aria. Infatti un’ impianto di cremazione ha le stesse caratteristiche di funzionamento: deve bruciare molte ore al giorno.

Il caso di Pistoia e’ significativo per quanto riguarda l’ inquinamento da diossine ed altri inquinanti dell’ aria.

Pagina Arpat sforamenti diossine Pistoia

Articolo de Il Tirreno su diossine a Pistoia

Ma se la soluzione non puo’ essere il forno crematorio, in quale direzione possiamo muoverci per permetterci di “riposare in pace” ?

Le alternative ci sono e sono sostanzialmente due:

  1.  La prima arriva dal nord europa e usa il procedimento inverso alla cremazione, cioe’ il corpo non viene bruciato ma ghiacciato ad una temperatura talmente bassa da permettere la disgregazione molecolare, se sottoposto a vibrazioni ad alta frequenza. Il Video Crio-cremazione puo’ chiarire il procedimento.
  2. La seconda soluzione e’ stata proposta da piu’ parti, in particolare dall’ Australia, ed usa un processo di idrolisi alcalina a pressione e temperatura elevate,  per accellerare il naturale processo di decomposizione dei corpi. Decomposizione per idrolisi

I sistemi descritti sopra hanno diversi vantaggi :

  • non inquinano l’ aria
  • sono piu’ convenienti da un punto di vista del consumo dell’ energia
  • hanno un prezzo di “trattamento” piu’ basso

rispetto alla tradizionale cremazione.

Parlo di questo perche’ nella nostra citta’ , nel raggio di 7 chilometri abbiamo due inceneritori attivi, Montale e Baciacavallo, si intende installare un impianto di cremazione del tipo tradizionale e molto inquinante.

Speriamo che le mie informazioni possono servire alle istituzioni per considerare scelte diverse da quelle ventilate nell ‘ ultimo periodo.

Links:

http://www.matthewscremation.com/products/cremation-equipment.html

http://www.aquamation.info/

http://www.resomation.com/

http://www.promessa.se/

 

L’ essere artista e provarci

opera d' arte ?

Per alcune settimane prima delle feste natalizie si e’ fatto un gran parlare di alcuni scarti depositati in piazza del Pesce a Prato. Questa doveva essere una installazione, in divenire, di un giovane pratese, Jacopo Buono.

Ho aspettato ad esprimere una mia opinione in merito, fino all’ implosione che testimonia la massima espressione artistica dell’ opera.

L’ arte e’ tale quando ti regala emozione, commozione, gioia e felicita’. non importa che sia per un attimo o per sempre. Se, nell’ approccio con un’ opera, mancano queste emozioni e questi sentimenti non parliamo di arte.

Io ho sperato che nel suo divenire, questa opera, mi regalasse qualcosa, cosi’ non e’ stato.

Siamo di fronte ad un ragazzo che ci ha provato ma oltre alla confusione mediatica non ha saputo regalare niente.