La ricchezza celata : Prato rinnega il suo passato Etrusco

Insediamento etrusco di Gonfienti 120.000 metri quadri, stimati , un tesoro paragonabile a Pompei o Ercolano.

Restaurati 1400 metri quadri della Domus principale .

La casa riportata alla luce e’ la piu’ grande mai ritrovata nell’ epoca avanti Cristo . Le domus dei successivi re di Roma non raggiungevano simili dimensioni.

I Reperti recuperati nella zona , ricchissima , sono esposti perfino al British Museum , come nel caso di questo ritrovamento presso Pizzidimonte.

L' offerente etrusco
Bronze statuette of a young man

Altre 6 domus adiacenti , mai scavate , stabiliscono la presenza di una strada pavimentata che pone Gonfienti al centro di un crocivia culturale e commerciale di un enorme patrimonio storico precedente a quello romano .

La strada doveva collegare Populonia , antico porto commerciale per l’ arrivo del metallo elbano , all’ appennino e successivamente raggiungere Marzabotto e l’ Adriatico.

E noi ?

Ci facciamo sopra un enorme piazzale destinato a rimanere vuoto vista la mancata intermodalita dell’ interporto di Prato .

Prato potrebbe essere un centro turistico culturale come nessun altra citta’ Italiana, avendo ricchezze che partono dall’ epoca pre-romana per giungere , attraverso il periodo comunale e rinascimentale, fino alla prima rivoluzione industriale .

Nessuna citta’ puo’ vantare un passato cosi’ ricco e longevo .

I nostri politici non comprendano, o forse non vogliono farlo, che il futuro di Prato non puo’ passare che attraverso il passato .