Democrazia: un optional ?

Ieri e’ successo un fatto che reputo molto grave .

Il governo italiano ha emanato un decreto legge riassunto nel modo seguente sul sito del ministero della salute:

1) Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate:

a)     anti-poliomelitica;

b)     anti-difterica;

c)     anti-tetanica;

d)    anti-epatite B;

e)      anti-pertosse;

f)       anti Haemophilusinfluenzae tipo B;

g)    anti-meningococcica B;

h)    anti-meningococcica C;

i)       anti-morbillo;

j)       anti-rosolia;

k)     anti-parotite;

l)       anti-varicella.

2) Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

3) In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie.

4) Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

5) Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

6) Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

7) Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

8) Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

9) A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute.  Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

10) Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=comunicatistampa&id=4895

Quindi il governo cerca di sostituirsi al genitore nella cura dei figli , perche’ per legge un genitore non puo’ decidere a quali e a quanti vaccini puo’ sottoporre la propria prole.

Ma i vaccini non erano per debellare malattie molto pericolose per la vita di una persona ?

I miei figli,  ed anche io a suo tempo,  abbiamo contratto , morbillo, varicella, rosolia e pertosse e non ci e’ mai stato detto che erano malattie che potevano mettere in serio pericolo la nostra vita e nemmeno quella di chi avevamo vicino.  Infatti eccoci qua, per adesso, vivi e vegeti.

Pediatri e medici, del passato, catalogavano molte di queste patologiae come “malattie dei bambini” ed era perfettamente normale contrarre la malattia, passare del tempo a casa e tornare in forma con in piu’ gli anticorpi sviluppati in quel periodo.

Dunque perche’ questo allarmissmo e questo decreto legge ?

I ceppi di queste infezioni sono piu’ aggressivi ?

Mi sono fatto un giro in rete ed in particolare su questo sito

http://www.epicentro.iss.it

Mentre per molte malattie si trovano dati statistici decennali o quinquennali, per il morbillo la cosa si complica e non sono riuscito a trovare una tabella riepilogativa dell’ incidenza di qesta patologia nell’ arco superiore ai 4 mesi .

Perche’ ?

Un altro link che riporta statistiche sul Morbillo e’ il seguente  :

http://www.vacciniinforma.it/2014/10/28/morbillodati-e-statistiche-ufficiali/1497

In questa pagina si trova anche un link al sito istituzionale www.epicentro.iss.it dove si si dovrebbero trovare i dati ufficiali , ma il caso vuole che il link non funzioni . Caso o cancellazione di dati ?

Comunque su vacciniinforma.it sembra che non ci sia un allarme per quanto riguarda epidemie e/o pandemie di morbillo.

Sotto invece una iconografia  dei casi di morbillo dall’ inizio del 2017 ad oggi ( Fonte ISS) :

Measles_WeeklyReport_N8

Da un rapido calcolo si evince che :

2.395 casi da gennaio a maggio

divisi  per 20 regioni  e successivamente divisi per 4 mesi da all’ incirca

30 casi al mese per regione .

Anche alla luce di questi dati la domanda resta ancora senza risposta

Perche’ il governo minaccia noi genitori , per farci vaccinare i nostri figli a tutti i costi ?

Questo provvedimento assomiglia molto ad alcune leggi emanate dalle passate dittature in tutto il mondo e decreta che nel nostro paese la democrazia e’ un optional .

Intanto una petizione a sostegno del codacons contro il decreto legge sui vaccini e’ possibile firmarla qui :

https://www.change.org/p/raccolta-firme-a-sostegno-del-codacons-contro-il-decreto-legge-sui-vaccini

Chiaramente i vaccini sono stati un grande passo avanti nella guerra alle malattie , e continuano ad essere , insieme a buone norme igeniche e sana alimentazione, uno dei pilastri del vivere bene.

Ma abusare anche di una medicina puo’ recare danni irreparabili per cui occhio !

Paolo Pastacaldi

Interporto: sogno o incubo ?

Mi trovo a scrivere, e non con poca riluttanza, ancora sull’ interporto della Toscana centrale. Infatti mercoledi scorso ho partecipato all’ incontro organizzato dal comune di Prato, per la presentazione dell’ ampliamento della struttura. Alla serata relazionavano l’ assessore Valerio Barberis e il nuovo presidente della societa’ Interporto S.p.a. Nonostante la serata afosa la partecipazione dei cittadini e’ stata buona, soprattutto persone che abitano nella zona e che lamentavano problemi di viabilita’, di accessibilita’ e di degrado. C’e’ da ribadire con forza la presenza nell’ area del sito archeologico piu’ grande mai rinvenuto, di una citta’ etrusca. Questo fa discutere da decenni e che da decenni si cerca di sminuire di importanza, mentre i reperti rinvenuti nell’ area vengono esposti in diversi musei per mostre riguardanti i nostri antenati. Ma torniamo un attimo alla serata. Il buon Valerio Barebris ci ha illustrato come creare nuove aree di parcheggio e nuovi capannoni a basso impatto ambientale e come integrarli con aree pubbliche per la valorizzazione del territorio e la fruibilita’ della cittadinanza. Nuove aree a verde, nuove ciclabili, nuovi spazi per permettere ai cittadini di muoversi tra la parte nord e quella sud dell’ interporto stesso, che al momento spacca in due la piana tra La Querce e Gonfienti. Una domanda e’ nata spontanea visto il difficile, se mai avvenuto, decollo della struttura ( circa 25 milioni di il passivo di bilancio nel 2014 ): “Ma questo nuovo investimento a cosa servira’ ?” . Ebbene, il neo presidente ammette che l’ intermodalita’ delle merci nel nodo pratese non e’ ad oggi possibile e che l’ economia cittadina non e’ certo florida come decenni orsono, che l’ Italia fino ad oggi non ha mostrato interesse nel trasporto di beni per via ferroviaria, che attualmente gli operatori di logistica trovano piu’ conveniente il trasporto via strada. Quindi ricapitolando, sembra che l’ investimento venga fatto guardando al futuro nel quale, si spera, l’ Italia riveda il suo modo di traportare merci e beni. Infatti per usare la grande piattaforma ferroviaria del nostro interporto ( 600 mt. di banchina, la piu’ grande d’ Italia ), il tratto ferroviario tra Prato e Bologna dovrebbe abbassare la sede di circa due metri e i porti di La Spezia e Livorno dovrebbero destinare ogni transito tramite Prato. Allora io ritorno al sito archeologico, forse sono un po’ fissato, e mi chiedo se non fosse possibile guardare ad un rilancio della struttura tramite un turismo culturale anziche’ il trasporto intermodale, perche’ credo sia piu’ fattibile uno scavo , se pur grande , nella zona di Gonfienti che non l’ abbassamento di una massicciata ferroviaria sulla linea Prato Bologna.

Il progetto nel dettaglio dal sito del comune di Prato

 

P.S. Nei prossimi 30 giorni e’ possibile presentare, al comune, osservazioni che riguardano questa modifica all’ area dell’ interporto. Possono farlo tutti , singoli cittadini , associazioni , formazioni politiche .

MUOVIAMOCI
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La costituzione Italiana : questa sconosciuta !

Tutti hanno sulla bocca il referendum di Ottobre sulle riforme costituzionali.
Ma chi e’ colui che davvero conosce per che cosa siamo chiamati ad esprimerci ?
La scorsa settimana ho partecipato ad una cena sociale di una associazione pratese e mi sono ritrovato ad un tavolo con una ventina di persone. Da meta’ tavolo un uomo tuonava che votare per il NO era da sciagurati, infelici e poco intelligenti. scusamdomi gli ho chiesto se conosceva il testo della nostra costituzuione e le mofifiche apportate dalla legge Boschi-Renzi . La risposta e’ stata : “non lo conosco e non me ne frega niente” . Dunque mi sono riproposto di pubblicare in allegato dei file pdf che riguardano appunto la Costituzione e le modifiche proposte dal governo.

Il file contenente il testo della Costituzione:

Costituzione

Il file contenente le riforme proposte dal Governo Renzi:

Renzi-Boschi

Il file contenente le ragioni del NO:

Vademecum riforme LeG

repubb

Lo “snellimento” burocratico di Renzi: DDL riforme costituzionali

L’ attuale Costituzione recita:

ART . 55.
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due
Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

Il Renzi e la Boschi propongono :

1. L’articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente:

«Art. 55. — Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato delle Autonomie.
Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell’operato del Governo.
Il Senato delle Autonomie rappresenta le istituzioni territoriali. Concorre, secondo modalità stabilite dalla Costituzione, alla funzione legislativa ed esercita la funzione di raccordo tra lo Stato e le Regioni, le Città metropolitane e i Comuni. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi dell’Unione europea e, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolge attività di verifica dell’attuazione delle leggi dello Stato e di valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sul territorio.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione».

Senza entrare nel merito di ogni singola frase , ma dove sarebbe lo “snellimento” burocratico ? a fronte di un articolo , chiaro di poche righe ecco uno strano e contorto articolo di 16 righe . Alla faccia della chiarezza e dello snellimento. #IoVotoNO

Gif Animate e Facebook

sequenza-1

Su Facebook e’ possibile visualizzare le immagini animate .GIF .

Vediamo come e’ possibile inserire una immagine di questo tipo.

  1. creare una immagine animata con un programma di elaborazione immagini ( tipo Gimp o PhotoShop ) e salvarla con un nome trattino, numero , punto GIF (immagine-1.GIF).
  2. Caricare l’ immagine su un vostro spazio web
  3. Sul vostro diario Facebook o pagina inserite un nuovo post con la URL della immagine precedentemente caricata e , una volta visualizzata , pubblicate.

 

Vogliamo inquinare anche da morti ?

no cremazione

Nemmeno dopo il nostro decesso possiamo stare tranquilli !

Argomento molto delicato e difficile con implicazioni morali ed etiche, che non dobbiamo dimenticare ma che non intendo trattare in questo articolo, limitandomi alle considerazioni di carattere ecologico ed energetico.

Da tempo in Italia, dopo che abbiamo lasciato la vita terrena, abbiamo due soluzioni per “riposare in pace” :

  • Essere sepolti
  • Essere bruciati tramite cremazione

Dalle ultime ricerche emerge la difficolta’, dovuta soprattutto al consumo di cibi con alto contenuto di conservanti, ad essere riassorbiti dal terreno e tornare nel ciclo vitale della terra. Le salme dopo essere rimaste sepolte per decenni vengono ancora ritrovate pressoche’ intatte,  quasi mummificate.

Anche per questo motivo ha preso campo la cremazione che si pensava la soluzione definitiva alla mancanza di spazio per la sepoltura.

Purtroppo i forni crematori sono paragonabili agli inceneritori per quanto riguarda la diffusione di inquinanti nell’ aria. Infatti un’ impianto di cremazione ha le stesse caratteristiche di funzionamento: deve bruciare molte ore al giorno.

Il caso di Pistoia e’ significativo per quanto riguarda l’ inquinamento da diossine ed altri inquinanti dell’ aria.

Pagina Arpat sforamenti diossine Pistoia

Articolo de Il Tirreno su diossine a Pistoia

Ma se la soluzione non puo’ essere il forno crematorio, in quale direzione possiamo muoverci per permetterci di “riposare in pace” ?

Le alternative ci sono e sono sostanzialmente due:

  1.  La prima arriva dal nord europa e usa il procedimento inverso alla cremazione, cioe’ il corpo non viene bruciato ma ghiacciato ad una temperatura talmente bassa da permettere la disgregazione molecolare, se sottoposto a vibrazioni ad alta frequenza. Il Video Crio-cremazione puo’ chiarire il procedimento.
  2. La seconda soluzione e’ stata proposta da piu’ parti, in particolare dall’ Australia, ed usa un processo di idrolisi alcalina a pressione e temperatura elevate,  per accellerare il naturale processo di decomposizione dei corpi. Decomposizione per idrolisi

I sistemi descritti sopra hanno diversi vantaggi :

  • non inquinano l’ aria
  • sono piu’ convenienti da un punto di vista del consumo dell’ energia
  • hanno un prezzo di “trattamento” piu’ basso

rispetto alla tradizionale cremazione.

Parlo di questo perche’ nella nostra citta’ , nel raggio di 7 chilometri abbiamo due inceneritori attivi, Montale e Baciacavallo, si intende installare un impianto di cremazione del tipo tradizionale e molto inquinante.

Speriamo che le mie informazioni possono servire alle istituzioni per considerare scelte diverse da quelle ventilate nell ‘ ultimo periodo.

Links:

http://www.matthewscremation.com/products/cremation-equipment.html

http://www.aquamation.info/

http://www.resomation.com/

http://www.promessa.se/

 

L’ essere artista e provarci

opera d' arte ?

Per alcune settimane prima delle feste natalizie si e’ fatto un gran parlare di alcuni scarti depositati in piazza del Pesce a Prato. Questa doveva essere una installazione, in divenire, di un giovane pratese, Jacopo Buono.

Ho aspettato ad esprimere una mia opinione in merito, fino all’ implosione che testimonia la massima espressione artistica dell’ opera.

L’ arte e’ tale quando ti regala emozione, commozione, gioia e felicita’. non importa che sia per un attimo o per sempre. Se, nell’ approccio con un’ opera, mancano queste emozioni e questi sentimenti non parliamo di arte.

Io ho sperato che nel suo divenire, questa opera, mi regalasse qualcosa, cosi’ non e’ stato.

Siamo di fronte ad un ragazzo che ci ha provato ma oltre alla confusione mediatica non ha saputo regalare niente.

L’ ospedale di Prato ed il parco fantasma

Parte da lontano la storia del Parco fantasma nei terreni dell’ ex cantiere del nuovo ospedale S. Stefano di Prato.

Tutto inizia dopo la inaugurazione del nosocomio pratese nel Settembre del 2013.

A luglio dell’ anno successivo l’ area dell’ ex-cantiere, si presenta come una discarica a cielo aperto dove giacciono, abbandonati, materiali usati per la costruzione.

ex cantiere ospedale
Come si presentava l’ ex cantiere del S. Stefano a luglio del 2014.

Il fatto viene denunciato ai media, come riportato nei links sotto, e l’ area venne “ripulita” nei mesi successivi.

Il tirreno

TV Prato

Tutto sembra risolto ed invece qualcosa ancora non era chiara. Infatti durante la presentazione del progetto del nuovo ospedale i responsabili della regione hanno dichiarato che, al posto del cantiere dismesso, sarebbe sorto un parco pubblico. A rafforzare tale  ipotesi l’ impianto di alcuni giovani alberi nel terreno in oggetto.

Ma a Giugno 2015 il parco non e’ ancora terminato per cui, io ed altri componenti del Meetup di Prato, pubblichiamo un video dove vengono poste alcune domande sulla destinazione dell’ area ex cantiere.

Video del Meetup Pratese

il video si diffonde sui diversi media locali :

Il tirreno

TV Prato

La risposta del responsabile della ASL4 lascia molte perplessita’ , perche’ addirittura si afferma che l’ area non e’ competenza della ASL stessa.

Indagando , invece, risulta che l’ area e’  di proprieta’ della ASL4 e la vicepresidente della regione Toscana, Stefania Saccardi, assicura al nostro consigliere, Andrea Quartini , che la regione sta pagando la manutenzione a verde di quel terreno.

A questo punto e’ d’ obbligo riportare alcune foto fatte in tempi successivi a testimonianza che :

  • l’ area si trova ancora in stato di semi abbandono.
  • l’ assestamento del terreno porta alla luce molti detriti e materiali che non dovrebbero piu’ stare in quel terreno .
  • Se la regione sta pagando per la manutenzione del verde, conosce le reali condizioni dell’ area ?

Insomma sorge il dubbio che parte dei materiali dell’ ex-cantiere non siano stati rimossi , ma siano invece, stati cosparsi ed interrati nell’ area stessa.

Tombino abbandonato Forassiti tubi

lampione cemento manufatto cemento

scarti edili panoramica piano in cemento

Al lettore le considerazioni del caso