SCARTI TESSILI: da problema ad opportunita’

Si concretizza il lavoro svolto dal gruppo di cittadini attivi di Prato, riguardante la criticita’ rappresentata dall’ abbandono degli scarti tessili .

Nel territorio della provincia di Prato vengono spesso abbandonati residui di lavorazioni dell’ industria dell’ abbigliamento.

Gli attivisti amici di Beppe Grillo di Prato si sono interessati alla questione , memori della vocazione nel riciclo del tessuto , tradizione della industria manifatturiera pratese.

Quello che oggi viene considerato un rifiuto industriale da smaltire in discarica,puo’ essere , in realta’ , una opportunita’ di economia indistriale , come ci dimostra una azienda locale , utilizzando lo scarto tessile come matria prima per la produzione di pannelli isolanti termo-fono-assorbenti.

Il coivolgimento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle , ha permesso di giungere ad una proposta , portata in consiglio regionale, atta ad inserire nei disciplinari degli appalti pubblici la possibilita’ di utilizzare materiale isolante e fono assorbente ,  prodotto dal riutilizzo di materiali di scarto delle lavorazioni tessili .

Nella stessa mozione vien richiesto anche di incentivare l’ acquisto dei detti prodotti termo-fono assorbenti .

Per completezza riporto di seguito i links di approfondimento sull’ argomento.

La ricerca ed il primo incontro con lazienda produttrice dei pannelli isolanti termo-acustici :

Scarti tessili: tra illeciti e virtuosismi

La partecipazione al consiglio comunale straordinario sui rifiuti:

Consigli comunali “straordinari”

La scheda informativa generale sull’ argomento (PDF):

schedaRicicloTessile

La scheda del prodotto della Manifattura Maiano (PDF):

catalog_14_RecycleTherm_Km0

La mozione presentata in consiglio regionale:

http://www.movimento5stelletoscana.it/scarti-tessili-problema-opportunita/

Documento mozione consiglio regionale:

MOZ0986

 

 

 

L’ ospedale di Prato ed il parco fantasma

Parte da lontano la storia del Parco fantasma nei terreni dell’ ex cantiere del nuovo ospedale S. Stefano di Prato.

Tutto inizia dopo la inaugurazione del nosocomio pratese nel Settembre del 2013.

A luglio dell’ anno successivo l’ area dell’ ex-cantiere, si presenta come una discarica a cielo aperto dove giacciono, abbandonati, materiali usati per la costruzione.

ex cantiere ospedale
Come si presentava l’ ex cantiere del S. Stefano a luglio del 2014.

Il fatto viene denunciato ai media, come riportato nei links sotto, e l’ area venne “ripulita” nei mesi successivi.

Il tirreno

TV Prato

Tutto sembra risolto ed invece qualcosa ancora non era chiara. Infatti durante la presentazione del progetto del nuovo ospedale i responsabili della regione hanno dichiarato che, al posto del cantiere dismesso, sarebbe sorto un parco pubblico. A rafforzare tale  ipotesi l’ impianto di alcuni giovani alberi nel terreno in oggetto.

Ma a Giugno 2015 il parco non e’ ancora terminato per cui, io ed altri componenti del Meetup di Prato, pubblichiamo un video dove vengono poste alcune domande sulla destinazione dell’ area ex cantiere.

Video del Meetup Pratese

il video si diffonde sui diversi media locali :

Il tirreno

TV Prato

La risposta del responsabile della ASL4 lascia molte perplessita’ , perche’ addirittura si afferma che l’ area non e’ competenza della ASL stessa.

Indagando , invece, risulta che l’ area e’  di proprieta’ della ASL4 e la vicepresidente della regione Toscana, Stefania Saccardi, assicura al nostro consigliere, Andrea Quartini , che la regione sta pagando la manutenzione a verde di quel terreno.

A questo punto e’ d’ obbligo riportare alcune foto fatte in tempi successivi a testimonianza che :

  • l’ area si trova ancora in stato di semi abbandono.
  • l’ assestamento del terreno porta alla luce molti detriti e materiali che non dovrebbero piu’ stare in quel terreno .
  • Se la regione sta pagando per la manutenzione del verde, conosce le reali condizioni dell’ area ?

Insomma sorge il dubbio che parte dei materiali dell’ ex-cantiere non siano stati rimossi , ma siano invece, stati cosparsi ed interrati nell’ area stessa.

Tombino abbandonato Forassiti tubi

lampione cemento manufatto cemento

scarti edili panoramica piano in cemento

Al lettore le considerazioni del caso

 

 

Sistema controllo fumi inceneritori : inutile !

In occasione di alcuni incontri con i portavoce consiglieri del comune di Agliana sono venuto a conoscenza di come viene effettuato il controllo delle emissioni dell’ inceneritore di Montale e sinceramente ne sono rimasto colpito .

Infatti il sistema di monitoraggio  (AMESA) prevede la raccolta, tramite una sonda inserita nel “camino”  ,  dei fumi in continuo , filtrando e trattenendo diossine e altri inquinanti all interno si una fiala di vetro . Questa puo’ rimanere nella sede di raccolta fino a 30 giorni .

Nel tempo di raccolta materiali, in realta’, non sappiamo se l’ inceneritore sta emettendo diossina sopra i livelli consentiti, fino al momento del prelievo della fiala e della successiva analisi .

In teoria il tempo minimo di esposizione della popolazione a valori eccessivi di diossina potrebbe essere di 30 giorni . Questa l’ ipotesi piu’ rosea. Nella realta’ sappiamo che spesso i tempi si allungano.

Dunque tanti inceneritori , attualmente in funzione, possono avvelenare i cittadini e quest’ ultimi saprebbero di essere stati esposti ad agenti inquinanti , soltanto a posteriori .

Non voglio entrare nelle conseguenze di un sistema di analisi come questo, lasciando al lettore una eventuale considerazione sull’ uso di questo sistema.

Una domanda, pero’ , sorge spontanea : non esiste un sistema in tempo reale per fermare l’ impianto non appena si verifica uno sforamento dei parametri consentiti ?

Scarti tessili: tra illeciti e virtuosismi

In queste settimane, su tutti i social network e media locali, si e’ fatto un gran parlare di scarti tessili abbandonati e responsabilita’ del fenomeno in aumento nella nostra citta’ .

Ormai non piu’ giovanissimo, ricordavo che nella mia infanzia/adolescenza passavo l’ estati tra i magazzini di cenciaioli balle di materiale tessile e ritovamenti di oggetti di valore nelle tasche dei tanti indumenti lavorati dai cenciaioli .

Mi sono chiesto perche’ piu’ di 30 anni orsono non esisteva il problema dei rifiuti tessili.  Fermo restando che gli illeciti , da qualsiasi parte vengano commessi, sono comunque da condannare mi sono posto il problema di come poter risolvere questa situazione.

Con il gruppo meetup “Prato 5 Stelle” abbiamo avviato una ricerca sulle possibilita’ di “smaltire” questi “rifiuti” e nel giro di qualche settimana ci siamo imbattuti nel famoso “uovo di Colombo”.

Ed e’ cosi’ avvenuta la scoperta una azienda virtuosa che produce tessuto non tessuto per molti tipi di utilizzo.

tessuto non tessuto
RecycleTherm

La Manifattura Maiano , questo il nome di una eccellenza pratese,  con nostra meraviglia, pone la soluzione al problema degli scarti tessili, che nella nostra citta’ sono diverse centinaia di quintali a settimana.

La materia prima preferita per produrre il “RecycleTherm” e’ composta proprio dagli scarti di lavorazione di confezioni e fasonisti.

La macchina usata per la valorazione di questo prodotto e’ anch’ essa una produzione locale ed ha la possibilita’ di lavorare piu’ materiali. Veniamo cosi’ a scoprire altri prodotti della MM, ecosostenibili di alta qualita’ , come il “SintTherm FR” ed il “SintTherm EVO” , isolanti termo-acustici, realizzati dal riciclo delle bottiglie di plastica ed altri materiali assimilabili.

Isolanti
Isolanti termici ed acustici

Torniamo a parlare del nostro scarto tessile per dire che in fatto di isolamento termico ed acustico non e’ secondo a nessuno battendo, da ogni punto di vista, le piu’ conosciute lana di vetro e lana di roccia . Oltre ad avere alte qualita’ d’ isolamento risulta essere un ottimo fonoassorbente e soprattutto altamente ecologico , perche’ – udite udite – totalmente riciclabile . I prodotti concorrenti al momento dell’ installazione , ma acor piu’ al momento della rimozione sono pericolosi per inalazione di microparticelle che danneggiano i nostri polmoni . Invece  il RecycleTerm puo’ essere rimosso senza problemi e rilavorato per tornare a fare il proprio dovere di isolante.

RecycleTherm
RecycleTherm di spessore massimo

In un mondo dove tutto viene consumanto e gettato molto velocemente , questo prodotto mi ricorda molto i materassi di lana dell’ epoca di mia nonna, che il materassaio ringiovaniva ogni 3/4 anni.

E, a proposito di materassi, i campi di impiego dei nostri “scarti tessili” non si fermano alla bioedilizia , ma si spingono all’ automotive, all’ arredamento, al giardinaggio.

Ma torniamo all’ inizio , e’ dunque possibile che le istituzioni considerino questi matriali, provenienti dalle lavorazioni dell’ abbigliamento, come rifiuto speciale ? Con quale criterio le autorita’ preposte hanno classificato questi ritagli di tessuto ? Ed ancora , perche’ si fa pagare questa risorsa come immondizia e si manda in discarica o si incenerisce ?

 

Per piu’ info : http://www.maiano.it/

La ricchezza celata : Prato rinnega il suo passato Etrusco

Insediamento etrusco di Gonfienti 120.000 metri quadri, stimati , un tesoro paragonabile a Pompei o Ercolano.

Restaurati 1400 metri quadri della Domus principale .

La casa riportata alla luce e’ la piu’ grande mai ritrovata nell’ epoca avanti Cristo . Le domus dei successivi re di Roma non raggiungevano simili dimensioni.

I Reperti recuperati nella zona , ricchissima , sono esposti perfino al British Museum , come nel caso di questo ritrovamento presso Pizzidimonte.

L' offerente etrusco
Bronze statuette of a young man

Altre 6 domus adiacenti , mai scavate , stabiliscono la presenza di una strada pavimentata che pone Gonfienti al centro di un crocivia culturale e commerciale di un enorme patrimonio storico precedente a quello romano .

La strada doveva collegare Populonia , antico porto commerciale per l’ arrivo del metallo elbano , all’ appennino e successivamente raggiungere Marzabotto e l’ Adriatico.

E noi ?

Ci facciamo sopra un enorme piazzale destinato a rimanere vuoto vista la mancata intermodalita dell’ interporto di Prato .

Prato potrebbe essere un centro turistico culturale come nessun altra citta’ Italiana, avendo ricchezze che partono dall’ epoca pre-romana per giungere , attraverso il periodo comunale e rinascimentale, fino alla prima rivoluzione industriale .

Nessuna citta’ puo’ vantare un passato cosi’ ricco e longevo .

I nostri politici non comprendano, o forse non vogliono farlo, che il futuro di Prato non puo’ passare che attraverso il passato .

Assemblee partecipate e posizioni oscurate

Mercoledi 6 Maggio ho partecipato all’ assemblea cittadina, indetta dalla presidenza del consiglio comunale di Sesto Fiorentino , riguardo alla costruzione del nuovo aeroporto di Firenze .

La serata contraddistinta da numerosi interventi anche di competenze molto specifiche , come la testimonianza di un comandante dell’ aeronautica e quella di alcuni docenti del polo scentifico di Sesto , ha descritto con precisione l’ impatto negativo di questa grande opera voluta dal nostro governo .

no aeroporto

Senza entrare nei singoli aspetti , ambientale , finanziario , strutturale e della salute pubblica , e possibile sintetizzare la serata con il semplice slogan NO AEROPORTO .

Da rilevare , purtroppo,  la poca chiarezza delle parti politiche presenti ad eccezione del sindaco del comune di Poggio a Caiano  , Martini , che ha ribadito la ferma volonta’ di dare battaglia contro la costruzione del nuovo aerodromo .

Singolare spot elettorale quello del consigliere di Forza Italia sestese e rocambolesco rifiuto alla struttura del capogruppo PD .

La “padrona di casa” sindaco di Sesto Fiorentino , si allinea con tutti gli altri primi cittadini della piana. Ribadisce l’ impotenza delle amministrazioni locali di fronte al Governo ed alla regione , prendendo tempo in attesa dei risultati dei tavoli di lavoro tecnici .

 

 

 

L’ importanza dei rappresentanti di lista

Il rappresentante di lista e’ colui che verifica il corretto svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio .

Dalle precendenti esperienze elettorali del Movimento 5 Stelle emerge che le sezioni dove sono presenti i candidati di lista, riportano un maggior numero di voti rispetto a quelle dove il nostro rappresentante non e’ presente .

rappresentanti di lista

Per questo cerchiamo rappresentanti di lista per presidiare le sezioni di voto .

E’ possibile contattarci per maggiori informazioni su questo

Gruppo Facebook

oppure all indirizzo email : ilvaro@gmail.com

Pizzata di Autofinanziamento

Mercoledi 13 Maggio 2015 alle 20:30 presso GalleryShow, in via Roma 317 a Prato , ci sara’ una cena a base di Pizza e Birra per autofinaziare la Campagna Elettorale del Movimento 5 Stelle per le prossime regionali . Il prezzo di 15 euro e’ suddiviso in 10 Euro per pizza e birra e 5 euro di donazione .

pizzata

I cittadini candidati portavoce consiglieri regionali serviranno i tavoli e chiariranno i punti di programma per la regione

Programma circoscrizionale per Prato : Riepilogo punti principali

Programma Circoscrizione Prato

SOCIETA’ PARTECIPATE

Riassetto e/o risanamento, controllo delle competenze dei CDA . Personale dirigente qualificato per arrivare ad una gestione societaria chiara ed in attivo limitando i contributi pubblici di risanamento. Bandi pubblici trasparenti.

AGRICOLTURA

Recupero terreni per l’ agricoltura biologica di qualita’  , tramite uno studio territoriale ed una mappatura delle attivita’ in essere.

ENERGIA

Piano di fattibilita’ per lo sfruttamento dei vecchi mulini e gualchiere presenti sulla rete di canali del territorio pratese, per la produzione di energia idroelettrica con il supporto di nuove tecnologie a basso impatto ambientale, in particolare con l’ uso del nuovo  micro-idroelettrico.

SANITA’

Studio statistico delle malattie legate al territorio, mappatura per patologia, in modo da adeguare le strutture sanitarie alle esigenze della circoscrizione . Censimento della popolazione reale della circoscrizione pratese e dimensionamento appropriato di ospedale e presidi. Prevenzione e lotta alle dipendenze.

BENI CULTURALI

Riappropriazione e valorizzazione aree archeologiche etrusche (Gonfienti, Comeana, Calvana) . Tutela della Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola. Creazione di una mappatura dei siti di rilevanza storica/etnografica divisi per epoca, per il successivo sviluppo di percorsi turistici tematici dalla Val di Bisenzio al Montalbano. Creazione percorso didattico formativo specifico per giovani interessati ad inserirsi nel settore turistico.

TUTELA AMBIENTALE

No inceneritori : Gi.Da. , forni crematori , inceneritore di Montale. Si alla raccolta differenziata. No amianto: mappatura delle coperture in amianto ed incentivazione alla bonifica.

ACQUE

Sostituzione delle vecchie tubature cemento-amianto nella rete di distribuzione idrica curata da Publiacqua. Attuazione del risultato referendario sull’ acqua pubblica del 2011. Acqua di qualita’.

INFRASTRUTTURE E MOBILITA’

No all’ allargamento dell’ interporto di Gonfienti. No al nuovo Aeroporto di Firenze. Aumento piste ciclabili, minibus elettrici , revisione frequenza dei treni in fermata alla stazione di Borgonuovo.

CONNETTIVITA’

Incentivazione all’ uso della rete in fibraottica di proprieta’ ESTRA.

TERRITORIO

No al consumo ed acquisizione di appartamenti gia’ esistenti anche per la edilizia pubblica.

Queste, a grandi linee, le proposte del Movimento 5 Stelle pratese riguardo al programma per la regione Toscana , legate al territorio della circoscrizione.

 

 

 

Il PD perde il pelo ma non il vizio ….

Ci risiamo, le amministrazioni regionale e locali si cimentano ancora una volta negli sprechi, nel consumo del territorio e dei soldi pubblici .

Torna protagonista l’ area di Gonfienti , con il suo interporto, dove la regione ed i comuni di Prato e Campi Bisenzio sono impegnati nel progetto di ampliamento della struttura in barba all’ area archeologica etrusca , la piu’ importante ed estesa della Toscana , ed in barba ad una attivita’ intermodale inesistente .

Interporto Gonfienti

Lo scopo principale dell’ interporto , cioe’ lo scambio dei mezzi di trasporto per le merci , non e’ stato raggiunto , se non in minima parte.

La grande crisi economica che ha colpito il comparto tessile pratese e’ soltanto un aspetto del mancato successo della struttura . L’ altro, molto piu’ prevedibile e chiaro a tanti addetti ai lavori , e’ la datata rete ferrioviaria che serve Prato , ma piu’ in generale , tutta la nostra penisola .

linee ferroviarie nazionali divise per capacita' di carico
linee ferroviarie nazionali divise per capacita’ di carico. Soltanto i tratti in turchese sono idonei alla intermodalita’ piena .

Infatti le “autostrade viaggianti” , cosi vengono definiti i moderni treni che trasportano gli autoarticolati , per dimensione e peso non possono percorrere gran parte della rete ferroviaria nazionale . Ci sono altre tipologie di convoglio, piu’ ampiamente utilizzate, ma con tempi maggiori di percorrenza e con maggiori necessita’ di supporto e per questi motivi vengono preferiti i trasporti su gomma . Inoltre lo snodo di Prato , per la posizione intermedia tra gli altri due importanti impianti di Livorno e Bologna , rimane ancor piu’ una opera senza senso .

Alla luce di queste semplici considerazioni viene da chiedersi del motivo per il quale si intende ampliare questa struttura, in grossa diffiolta’ finanziaria e con un debito che si attesta su una cifra superiore ai 25 milioni di euro .

L’ipotesi piu’ accreditata e’ quella della vendita degli immobili presenti nell’ area , ammesso e non concesso che si riescano a trovare degli acquirenti . In caso contrario il debito in essere crescera’ ed andra’ a gravare, ancora una volta, sulla comunita’ della piana tra Prato e Firenze .

Il movimento 5 stelle , grazie alla preziosa segnalazione dei consiglieri comunali di Prato , si e’ immediatamente attivato per fare chiarezza su questa ennesima dubbia operazione, condividendo

le informazioni a riguardo con gli altri gruppi consiliari pentastellati e con i meetup locali e regionali .

Paolo Pastacaldi

Cittadino Candidato Portavoce

Consigliere Regionale