Interporto: sogno o incubo ?

Mi trovo a scrivere, e non con poca riluttanza, ancora sull’ interporto della Toscana centrale. Infatti mercoledi scorso ho partecipato all’ incontro organizzato dal comune di Prato, per la presentazione dell’ ampliamento della struttura. Alla serata relazionavano l’ assessore Valerio Barberis e il nuovo presidente della societa’ Interporto S.p.a. Nonostante la serata afosa la partecipazione dei cittadini e’ stata buona, soprattutto persone che abitano nella zona e che lamentavano problemi di viabilita’, di accessibilita’ e di degrado. C’e’ da ribadire con forza la presenza nell’ area del sito archeologico piu’ grande mai rinvenuto, di una citta’ etrusca. Questo fa discutere da decenni e che da decenni si cerca di sminuire di importanza, mentre i reperti rinvenuti nell’ area vengono esposti in diversi musei per mostre riguardanti i nostri antenati. Ma torniamo un attimo alla serata. Il buon Valerio Barebris ci ha illustrato come creare nuove aree di parcheggio e nuovi capannoni a basso impatto ambientale e come integrarli con aree pubbliche per la valorizzazione del territorio e la fruibilita’ della cittadinanza. Nuove aree a verde, nuove ciclabili, nuovi spazi per permettere ai cittadini di muoversi tra la parte nord e quella sud dell’ interporto stesso, che al momento spacca in due la piana tra La Querce e Gonfienti. Una domanda e’ nata spontanea visto il difficile, se mai avvenuto, decollo della struttura ( circa 25 milioni di il passivo di bilancio nel 2014 ): “Ma questo nuovo investimento a cosa servira’ ?” . Ebbene, il neo presidente ammette che l’ intermodalita’ delle merci nel nodo pratese non e’ ad oggi possibile e che l’ economia cittadina non e’ certo florida come decenni orsono, che l’ Italia fino ad oggi non ha mostrato interesse nel trasporto di beni per via ferroviaria, che attualmente gli operatori di logistica trovano piu’ conveniente il trasporto via strada. Quindi ricapitolando, sembra che l’ investimento venga fatto guardando al futuro nel quale, si spera, l’ Italia riveda il suo modo di traportare merci e beni. Infatti per usare la grande piattaforma ferroviaria del nostro interporto ( 600 mt. di banchina, la piu’ grande d’ Italia ), il tratto ferroviario tra Prato e Bologna dovrebbe abbassare la sede di circa due metri e i porti di La Spezia e Livorno dovrebbero destinare ogni transito tramite Prato. Allora io ritorno al sito archeologico, forse sono un po’ fissato, e mi chiedo se non fosse possibile guardare ad un rilancio della struttura tramite un turismo culturale anziche’ il trasporto intermodale, perche’ credo sia piu’ fattibile uno scavo , se pur grande , nella zona di Gonfienti che non l’ abbassamento di una massicciata ferroviaria sulla linea Prato Bologna.

Il progetto nel dettaglio dal sito del comune di Prato

 

P.S. Nei prossimi 30 giorni e’ possibile presentare, al comune, osservazioni che riguardano questa modifica all’ area dell’ interporto. Possono farlo tutti , singoli cittadini , associazioni , formazioni politiche .

MUOVIAMOCI
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L’ ospedale di Prato ed il parco fantasma

Parte da lontano la storia del Parco fantasma nei terreni dell’ ex cantiere del nuovo ospedale S. Stefano di Prato.

Tutto inizia dopo la inaugurazione del nosocomio pratese nel Settembre del 2013.

A luglio dell’ anno successivo l’ area dell’ ex-cantiere, si presenta come una discarica a cielo aperto dove giacciono, abbandonati, materiali usati per la costruzione.

ex cantiere ospedale
Come si presentava l’ ex cantiere del S. Stefano a luglio del 2014.

Il fatto viene denunciato ai media, come riportato nei links sotto, e l’ area venne “ripulita” nei mesi successivi.

Il tirreno

TV Prato

Tutto sembra risolto ed invece qualcosa ancora non era chiara. Infatti durante la presentazione del progetto del nuovo ospedale i responsabili della regione hanno dichiarato che, al posto del cantiere dismesso, sarebbe sorto un parco pubblico. A rafforzare tale  ipotesi l’ impianto di alcuni giovani alberi nel terreno in oggetto.

Ma a Giugno 2015 il parco non e’ ancora terminato per cui, io ed altri componenti del Meetup di Prato, pubblichiamo un video dove vengono poste alcune domande sulla destinazione dell’ area ex cantiere.

Video del Meetup Pratese

il video si diffonde sui diversi media locali :

Il tirreno

TV Prato

La risposta del responsabile della ASL4 lascia molte perplessita’ , perche’ addirittura si afferma che l’ area non e’ competenza della ASL stessa.

Indagando , invece, risulta che l’ area e’  di proprieta’ della ASL4 e la vicepresidente della regione Toscana, Stefania Saccardi, assicura al nostro consigliere, Andrea Quartini , che la regione sta pagando la manutenzione a verde di quel terreno.

A questo punto e’ d’ obbligo riportare alcune foto fatte in tempi successivi a testimonianza che :

  • l’ area si trova ancora in stato di semi abbandono.
  • l’ assestamento del terreno porta alla luce molti detriti e materiali che non dovrebbero piu’ stare in quel terreno .
  • Se la regione sta pagando per la manutenzione del verde, conosce le reali condizioni dell’ area ?

Insomma sorge il dubbio che parte dei materiali dell’ ex-cantiere non siano stati rimossi , ma siano invece, stati cosparsi ed interrati nell’ area stessa.

Tombino abbandonato Forassiti tubi

lampione cemento manufatto cemento

scarti edili panoramica piano in cemento

Al lettore le considerazioni del caso

 

 

Comitati e cittadini meritano risposte

Ieri sera durante l’ incontro con i comitati cittadini non ho avuto modo di completare il mio intervento a causa del tempo contingentato e l’ ampiezza dei temi trattati.

Questa mattina ritengo doveroso rispondere in modo piu’ esaudiente , secondo la mia visione tecnica, alle richieste di ieri sera .

Essendo prestato alla politica e nascendo come tecnico informatico le mie risposte hanno un approccio di analisi e successiva proposta di realizzazione .

PREMESSO:

che i parametri fondamentali  di valutazione sono sostanzialmente tre :

  1.  No allo spreco del territorio
  2. Salvaguardia della salute dei cittadini residenti
  3. Partecipazione al percosrso di analisi e progetto di tutta la cittadinanza.

Rispondero’ ad ogni singolo comitato:

Comitato Prato Sud:   Richiesta posizione del candidato M5S rispetto alla variante PIT per destinare area agricola a destinazione industriale per concedere spazio ad un impianti di lavorazione e frantumazione di materiali da costruzione inerti .

La risposta del M5S e’ un NO netto alla variante del PIT , le aree precendentemente indicate come agricole devono rimanere agricole , vista la alta antropizzazione del territorio del comune di Prato . Ci sono aree destinate all’ industria e tali aree possono e devono usate per realizzare questo tipo di impianto .

Comitato No Aeroporto: Richiesta posizione del candidato M5S rispetto alla realizzazione nuovo aeroporto di Firenze . Pista 12/30.

Il dibattito e’ ampio e qui si giocano le sorti politiche e non solo , della Regione Toscana . Mi son letto la relazione sulla VIA presente sul sito del ministero dell’ ambiente nella quale si dichiara molto apertamente l’ assoluta nocivita’ a livello ambientale di questa opera distruggendo il parco agricolo della piana costato, alla pubblica amministrazione, piu’ di 30 milioni di euro e che mette l’ Italia nella condizione di subire una sanzione europea visti i vincoli sulle aree protette dalla UE stessa . Il M5S e’ nettamente contrario  a questa opera e disponibile a studiare la messa in sicurezza dell’ attuale City Airport .

Comitato Cavalciotto: Richiesta posizione del candidato M5S rispetto alla possibile costruzione di una centrale idroelettrica privata demolendo l’ attuale deviazione del fiume Bisenzio nelle gore pratesi.

Questo tema mi sta molto a cuore per la rilenvanza storica . La deviazione del Bisenzio, in 55 Km di canali, ha permesso a Prato di svilupparsi nel corso dei secoli,  garantendo la forza motrice a tutto il territorio.  In disuso da diversi anni,  il complesso delle gore , gualchiere e mulini di Prato , potrebbe rivivere e tornare alla sua principale funzione, grazie alle nuove tecnologie del micro-idroelettrico . Il recupero di mulini e gualchiere distribuite nel territorio, oltre ad aumentare il prestigio storico della rete di canali , porterebbe alla produzione di una notevole quantita’ di energia rinnovabile , non inquinante e non impattante a livello visivo.

Riferimento in rete a Giancarlo Giudici del Politecnico di Milano : Recupero Mulini

Comitato di Chiesanuova: Richiesta posizione del candidato M5S riguardo al progetto di costruzione di un forno crematorio al cimitero pubblico della Chiesanuova .

Ricerche fatte in piu’ ambiti ed in tempi successivi, hanno evidenziato quanto un forno crematorio sia assimilabile ad un inceneritore . In alcuni casi abbiamo visto che il tasso di inquinamento atmosferico e’ addiruttura superiore . Il M5S e’ decisamente contrario agli inceneritori e di consequenza ai forni crematori . Attualmente ci sono metodi di cremazione che non comportano il rilascio in atmosfera di alcuna sostanza tossica . Il sistema di cremazione a freddo sviluppato da una azienda svedese , prevede di portare il corpo del defundo a una temperatura inferiore ai -200 gradi e successivamente polverizzare il corpo tramite vibrazioni ad alta frequenza .

Sito per la cremazione a freddo

Comitato Salviamo la Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola: richiesta posizione del candidato M5S rispetto alla problematica della fattoria Medicea .

Anche questa opera, da attribuire a Lorenzo il Magnifico, si trova sul percorso della rete delle gore di Prato . L’ acqua del Bisenzio dopo aver dato energia alla citta’ , prima di riversarsi nell’ Ombrone permette di dissetare i campi presenti intorno alla Fattoria Medicea. La salvaguardia di questa opera di ingegneria, che vedeva sperimentare nuove colture nei passati secoli,  e’  indiscutibilmente una priorita’ visto il degrado delle costruzioni . Qui potrebbe trovare posto un polo di studi per lo sviluppo dell’ agricoltura moderna .

Comitato Cento Storico Prato: richiesta posizione del candidato M5S sull’ utilizzo della area ex Ospedale Misericordia e Dolce.

Qualcuno vorrebbe abbattere la costruzione che conteneva il vecchio ospedale . In realta’ , tenuto conto della inadeguatezza del S. Stefano e della carenza di strutture socio/sanitarie, questa opera potrebbe essere utilizzata per L’ assistenza a malati cronici ed agli anziani .

Comitato del Soccorso: richiesta posizione del candidato M5S inerente il processo partecipativo della popolazione  al progetto di raddoppio della declassata all’ altezza del quartiere del Soccorso.

Non conosco nel dettaglio la legge sulla partecipazione ma di fatto la cittadinanza non puo’ che ratificare i progetti del proponente se condivisi dall’ amministrazione . Quindi anche se viene seguita alla lettera la legge il contributo attivo della cittadinanza , nell’ ambito di una realizzazione di un progetto specifico , e’ irrilevante.

Questo e’ l’ unico tratto della vecchia declassata ancora a singola corsia . Di fatto agli ingressi di questa strettoia si formano ingorghi per gran parte della giornata creando disagio ai residenti , per inquinamento atmosferico ed acustico; agli automobilisti per l’ immobilita’ forzata in diverse ore del giorno . Soluzioni differenti sono state proposte dalle diverse amministrazioni susseguitesi al governo della nostra citta’ . Personalmente ritengo che il viadotto abbia costi elevati ed equivale ad allargare il terrapieno esistente per porci due nuove corsie di scorrimento dal costo molto piu’ contenuto . Una soluzione diversa e’ quella dell’ interramento della via di comunicazione che comunque comporta una spesa elevatissima , un impatto ambientale, pensate a quanta terra andrebbe rimossa ed un alto elevato rischio idraulico .  Rischio idraulico che paralizzarebbe completamente la citta’ in caso di allagamento della galleria.

Comitato in mezzo a un’ autostrada: Chiede riguardo all’ intervento di mitigazione del rumore e l inquinamento prodotto dal passaggio dei mezzi nel tratto dell’ A11 che traversa il quanrtiere di Cafaggio.

Ribadisco l’ impegno del movimento nella cura della salute dei cittadini per questo nel caso di Cafaggio va richiesto un intervento degli organi preposti per erigere , almeno , delle barriere anti rumore nel tratto interessato.

Spero di essere stato esaustivo e mi scuso per non essere riuscito a rispondere riguardo tutti gli argomenti ieri sera ma 5 minuti sono veramente pochi .

 

 

 

 

Programma circoscrizionale per Prato : Riepilogo punti principali

Programma Circoscrizione Prato

SOCIETA’ PARTECIPATE

Riassetto e/o risanamento, controllo delle competenze dei CDA . Personale dirigente qualificato per arrivare ad una gestione societaria chiara ed in attivo limitando i contributi pubblici di risanamento. Bandi pubblici trasparenti.

AGRICOLTURA

Recupero terreni per l’ agricoltura biologica di qualita’  , tramite uno studio territoriale ed una mappatura delle attivita’ in essere.

ENERGIA

Piano di fattibilita’ per lo sfruttamento dei vecchi mulini e gualchiere presenti sulla rete di canali del territorio pratese, per la produzione di energia idroelettrica con il supporto di nuove tecnologie a basso impatto ambientale, in particolare con l’ uso del nuovo  micro-idroelettrico.

SANITA’

Studio statistico delle malattie legate al territorio, mappatura per patologia, in modo da adeguare le strutture sanitarie alle esigenze della circoscrizione . Censimento della popolazione reale della circoscrizione pratese e dimensionamento appropriato di ospedale e presidi. Prevenzione e lotta alle dipendenze.

BENI CULTURALI

Riappropriazione e valorizzazione aree archeologiche etrusche (Gonfienti, Comeana, Calvana) . Tutela della Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola. Creazione di una mappatura dei siti di rilevanza storica/etnografica divisi per epoca, per il successivo sviluppo di percorsi turistici tematici dalla Val di Bisenzio al Montalbano. Creazione percorso didattico formativo specifico per giovani interessati ad inserirsi nel settore turistico.

TUTELA AMBIENTALE

No inceneritori : Gi.Da. , forni crematori , inceneritore di Montale. Si alla raccolta differenziata. No amianto: mappatura delle coperture in amianto ed incentivazione alla bonifica.

ACQUE

Sostituzione delle vecchie tubature cemento-amianto nella rete di distribuzione idrica curata da Publiacqua. Attuazione del risultato referendario sull’ acqua pubblica del 2011. Acqua di qualita’.

INFRASTRUTTURE E MOBILITA’

No all’ allargamento dell’ interporto di Gonfienti. No al nuovo Aeroporto di Firenze. Aumento piste ciclabili, minibus elettrici , revisione frequenza dei treni in fermata alla stazione di Borgonuovo.

CONNETTIVITA’

Incentivazione all’ uso della rete in fibraottica di proprieta’ ESTRA.

TERRITORIO

No al consumo ed acquisizione di appartamenti gia’ esistenti anche per la edilizia pubblica.

Queste, a grandi linee, le proposte del Movimento 5 Stelle pratese riguardo al programma per la regione Toscana , legate al territorio della circoscrizione.

 

 

 

Sono un Tritone Crestato ( presto senza casa )

tritone crestato

Ciao a tutti ,

sono il tritone crestato ed abito nella zona del lago di Peretola , nei decenni scorsi sono stato in pericolo di estinzione e mi ero rassegnato a scomparire dalla faccia della terra . Fortunatamente la Comunita’ Europea ha deciso di salvarmi attraverso la  Direttiva Habitat (Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche) . Mi e’ stata ridata la speranza grazie alla istituzione del Parco della Piana .

Ho appreso che presto la mia casa verra’ distrutta ed io non so quale fine faro’ . Preoccupato mi sono informato leggendo un documento del ministero dell’ ambiente riguardo lo studio di impatto ambientale ( SIA ) , per la costruzione del nuovo aeroporto di Firenze .

Questo documento , denominato  Relazione di Incidenza , informa della attuale situazione di tutela delle aree protette e delle conseguenze che l’ opera di costruzione del nuovo aeroporto porterebbe alla fauna e flora locali.

aeroporto firenze
Progetto del nuovo aeroporto di Firenze

La prima parte spiega il progetto aeroportuale , la seconda lo stato attuale delle aree protette , gia’ fortemente influenzate dalla presenza di strutture create dall’ uomo , la terza la impossibilita’ dell’ ambiente di sostenere tale opera , la quarta di possibili alternative al progetto presentato , la quinta  l’ impossibilita’ di variare il progetto proposto e la sesta di deportare tutti gli abitanti di questo luogo in altra localita’ .

SIA 1
Risultati perdite di aree verdi . Indicatore 1

114 pagine con tanto di tabelle ed immagini per dire che gran parte del verde e delle aree paludose ad est della autostrada A1 , molte delle quali ricostruite appositamente per ricreare un ambiente protetto , saranno irrimediabilmente danneggiate se non completamente distrutte .

SIA 2
Risultati frammentazione delle aree verdi . Indicatore 2

La relazione parla di progetto incompatibile da un punto di vista ambientale tanto da approfondire aspetti di possibili alternative alla proposta in esame .

sia 3
Risultati sulle perdite di ecosistemi . Indicatore 3

Quindi si passa ad analizzare le possibili alternative progettuali a minor impatto ambientale . Vengono valutate e scartate per ritornare a dichiarare che l’ unica possibilita’ e’ il progetto proposto e che le aree distrutte verranno ricostruite in altre localita’ distanti dall’ aeroporto .

sia 4
Risultati degli effetti sulle specie . Indicatore 4

Sinceramente  la mia piccola mente di tritone non mi permette di capire come un area verde persa possa essere ricostruita in un altra area verde e perche’ non mi hanno lasciato estinguere precedentemente .

P.S. : Un essere di razza umana mi ha fatto presente che gli uomini sono completamente impazziti per della carta chiamata “soldi” . Per questo motivo vengono fatte delle cose senza un po’ di buon senso .

Di seguito e’ possibile scaricare il documento esaminato :

INC_GEN_01_REL_001

Il link successivo e’ relativo alle pagine del ministero riguardo argomento aeroporto di Firenze :

http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1530/2452?pagina=1#form-cercaDocumentazione

Maggiori informazioni sono reperibili su :

www.pianasana.org

 

 

Ancora centri commerciali e cemento ?

Settembre 2014:  scempio a Galciana ?

La vecchia “Via fra i Campi” , diventera’ “Via fra Parcheggi, Negozi, Uffici, Bar e Chiesa”.

Proprio cosi ; la storica strada che dal “Fondaccio” , a Galciana , si inoltrava sinuosa nel verde dei campi coltivati , verso il Calice , finisce qui la propria storia .

via fra i campi

Con una delibera del 30/07/2012 si propone di “riqualificare” la zona di Galciana , adesso a verde pubblico .

28.000 metri quadri di giardini e campi verranno sostituiti da una chiesa , pensavo che due chiese cattoliche ( piu’ la chiesina storica del XII secolo ) e un ampia sala dei testimoni di Geova , fossero sufficienti per i fedeli cristiani , un centro dirigenziale ( leggi uffici ) , un centro servizi ( leggi bar ), un centro commerciale ( leggi negozi o grande distribuzione ) .

Il tutto dovrebbe essere per , riporto testualmente dal documento di relazione illustrativa allegato alla deliberazione , “Obiettivi del Piano Attuativo con riferimento agli aspetti paesaggistici e socio economici rilevanti per l’uso del territorio e per la salute umana” .

In pratica la salute umana sembra dipendere dai negozi ed il paesaggio sembrerebbe migliorare con la costruzione di edifici a tre piani .

Quindi una bella fetta di territorio del nostro paese , pubblica perche’ di proprieta’ del comune, si trasformera’ nell’ ennesimo centro di aggregazione legato ad attivita’ economico commerciali . Sembra che tutto il territorio del comune di Prato non possa che essere un centro commerciale . Parco Prato , distante meno di 2 chilometri dall’ area in oggetto , la nuova Esselunga di Pratilia , i fondi commerciali presenti nel complesso “La Vella” , i fondi commerciali all’ interno del nuovo Ospedale , sempre a Galciana . Ricordo che i comuni limitrofi di Agliana e Campi Bisenzio a loro volta sfoggiano , rispettivamente, il centro commerciale COOP e “I Gigli” .

la vella

Tutto questo in un particolare momento che vede Prato, e l’ intera Italia, in una profonda crisi . Mi chiedo quali attivita’ riempiranno tutti questi fondi e, se saranno riempiti , chi ne usufruira’ .

I fondi del centro cittadino rimangono vuoti e la stessa sorte tocca alle botteghe del centro della frazione galcianese , travolti dalla grande distribuzione , e si pensa di dover togliere ancora del verde dal nostro territorio, per cementificare a favore di una economia di commercio.

no cemento

Se veramente vogliamo parlare di riqualificazione , facciamolo e prendiamo in considerazione alcuni edifici che, morenti in solitudine, ricordano la fiorente Galciana cenciaiola . Mi riferisco ad una porzione della vecchia scuola elementare di Via Pietro Thouar oppure l’ edificio ex-sede del quartiere in Via Pieraccioli .

A proposito di quartiere e di circoscrizione , leggo nella deliberazione , quanto riporto sotto :

DATO ATTO CHE il Piano di Recupero è stato esaminato sotto molteplici aspetti grazie all’effettuazione di un’attività istruttoria svolta in collaborazione con i competenti Servizi Comunali preposti alla Mobilità, Ambiente, Edilizia ed Attività Economiche, Urbanizzazione Primaria, etc…, permettendo di poter analizzare e risolvere le problematiche afferenti la progettazione e realizzazione dell’intervento in oggetto; è stato inoltre esaminato:

dalla Circoscrizione Prato Ovest, con parere favorevole espresso con Deliberazione di Consiglio di Circoscrizione n. 4 del 18.04.2012, con la seguente osservazione “nel caso di più richieste sui fondi commerciali, venga, in qualche modo, data preferenza ai commercianti della zona” (allegato B depositato in atti alla presente);

Ritorno alla considerazione precedente e mi ciedo quali commercianti di Galciana sono pronti a cambiare la sede, viste le prospettive ridotte dalla concorrenza spietata della grande distribuzione ? E dunque chi occupera’ i fondi commerciali che nasceranno nell’ area da “riqualificare” ?

Il prossimo 3 Settembre il consiglio comunale esaminera’ il Piano Attuativo di iniziativa pubblica n. 285 denominato “Galciana”, gia’ adottato con DCC 60/2012, per la riqualificazione di aree di proprietà comunale con realizzazione di un polo di servizi in località Galciana tra Via Lario, Via Bettazzi e Via Fra i Campi.

Noi cittadini cosa ne pensiamo ?

articolo giornale